L'ATTO POETICO COME FORMA DI GUARIGIONE

E' patrimonio di conoscenza ed esperienza comune che ognuno di noi custodisce in sé una forza stupefacente all'interno delle nebbie dell'inconscio. Numerose generazioni di studiosi, letterati, ricercatori di ogni genere ed ora biologi, medici, educatori e fisici, continuano ad individuare nuove leve di comando che possono plasmare la nostra esistenza. Il campo dello sviluppo del potenziale umano, che spesso si perde in fantasiose divagazioni su illusori percorsi, sempre più spesso riesce ad intercettare delle verità profonde che possono essere di grande aiuto, soprattuto in questo momento di grande cambiamento. L'interazione tra ciò che ci accade nella vita, la nostra stessa biologia, la nostra storia personale e collettiva, il nostro mondo interiore, appaiono sempre più per quello che sono: una realtà unica, interconnessa, dove toccando un elemento si muovono letteralmente “montagne”. Non ci dovremmo stupire, se accettiamo questo, dinanzi all'affermazione che un verso di una poesia ed un gesto elegante siano in grado di cambiare il mondo.

 

 

PARLARE CON L'INCONSCIO E GUIDARCI VERSO UNA NUOVA VITA

La malattia, il disagio, l'insuccesso, sono espressioni di un processo psicologico, biologico e sociale di grande complessità. Non siamo soli nelle nostre vittorie e nemmeno nelle apparenti sconfitte. Anche le esplorazioni di ciò che muove la nostra scelta, il nostro pensiero e quindi i nostri sentimenti ed azioni, hanno verificato come esista un inconscio collettivo che emerge da quelle che sembrano profondità individuali. Ma osservare tutto questo non basta per cambiare e sapere, ad esempio, che dentro di me si muovono delle forze distruttive non è sufficiente per trasmutarle in creatività. I tentativi terapeutici e conoscitivi spesso si fermano sulla soglia dell'osservatore che attende qualcosa che accada naturalmente ma ciò non riesce a sviluppare un processo di cambiamento risolutivo ed anzi, spesso, ci si ferma nel pantano del dubbio e dell'impotenza. Viene in nostro aiuto, ora più forte che in passato, tutta quella tradizione di ricerca e di espressione che ha posto le basi per un dialogo costruttivo con quel mondo interiore, personale e collettivo, che è al di là della razionalità ma che custodisce in sé la potenza del cambiamento. Si può difatti parlare con l'inconscio in modo chiaro ed efficace per far si che le forze sopite in esso o che sino orientate verso la distruzione divengano, invece, le fondamenta e le energie di rinascita e costruzione di una nuova vita.

 

 

AGIRE MAGICAMENTE PER TRASFORMARE

La parola magia è collegata a pratiche, spesso discutibili, di azione nel mondo attraverso forze che rispondono a regole misteriose. Possiamo usare il termine magia, liberato dai residui sulfurei e confusi della ricerca esoterica come anche della banalità di un giudizio affrettato e pauroso, per usarlo anche in connessione con la forza inconscia che guida, senza che ce ne rendiamo conto, le nostre vite. La magia delle forze inconsce che albergano in noi può essere indirizzata verso il nostro massimo Bene e quello dei nostri cari. Non si tratta di presunti poteri atti a controllare gli altri ma bensì capaci di far fiorire dentro di noi quella Bellezza che attende di essere riscoperta. Per far questo possiamo coscientemente dare valore a certi atti che assurgono a gesti poetici, per eleganza e ricchezza, i quali riescono a comunicare con quelle forze profonde interiori che sono in noi e negli altri. Immergendosi nella comprensione di ciò che accade ai livelli non superficiali della nostra vita, possiamo entrare in quei fiumi di significato che scorrono dentro di noi e navigarli sino a trovare le fonti di ciò che sono le nostre doti ma anche le nostre paure, limiti, malattie. Utilizzando lo stesso linguaggio simbolico, che spesso nelle ere passate erano condensate in riti che permettevano di entrare in nuove fasi della propria vita, possiamo attivare questo potenziale di cambiamento. Ciò però non può essere fatto senza aver primo preso dimestichezza con questo linguaggio interiore e collettivo ed è per questo motivo che è prezioso conoscere quanto è stato elaborato e riscoperto da altri prima di noi. Passo passo, quindi, una volta ricostruito questo linguaggio fondamentale lo si può attivare attraverso azioni concrete nella nostra vita, capaci di muovere le montagne sotto le quali siamo stati travolti: montagne di fraintendimenti, dolore, sensi di colpa, paure, illusioni che possono essere dissolte attraverso la potenza di una parola ed un'azione risvegliata alla loro più alta dimensione. L'uomo e la donna, quindi, ridivengono sé stessi e ritrovano ciò che era sempre stato in loro ma che era abbandonato tra le erbacce. E' tempo, quindi, di far fiorire nuovamente il nostro giardino!

 

 

Terribile era lo sguardo della mia amata,

che frenava in me persino il battito del cuore,

sino a quando in Lei ho riconosciuto

il riflesso del me stesso che avevo dimenticato.

 

Luca Ferretti

 

 

RIFERIMENTI PER APPROFONDIRE:

La danza della realtà” di Alejandro Jodorowsky e “Psico-bio-genealogia” di Antonio Bertoli.

 

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